Russamento e Apnea

Russamento e Apnea

Il russamento può provocare a volte fastidi minimi ma ,in molti ambienti familiari, può determinare continue notti insonni con conseguenti effetti distruttivi sulla vita familiare, rendendo i russatori oggetto di ridicolo o costringendo gli altri membri della famiglia e ,in alcuni casi, persino i vicini, a feroci risentimenti verso il russatore.

Il russamento,per lungo tempo,è stato considerato semplicemente una condizione fastidiosa legata al sonno,non una malattia.Questo ha fatto si che si diffondessero diversi e numerosi rimedi “fantasiosi”,fino ai dilatatori nasali che,quantomeno,hanno avuto il merito di aumentare l’attenzione verso la funzione nasale,quale fattore determinante per l’insorgenza del russa mento.

EPIDEMIOLOGIA
Età:30-35 anni >20% uomini >5% donne
Età:60 anni >60% uomini >40%donne
Il russa mento e la sindrome delle apnee ostruttive del sonno esprimono un collasso parziale e/o totale della via aerea superiore potendo essere quindi la manifestazione di molte diverse condizioni morbose e/o l’espressione dell’azione di fattori favorenti come:sovrappeso ed obesità,fumo,assunzione di alcolici ecc.

COMPLICANZE DEL RUSSAMENTO ED APNEE
Da circa 20 anni è iniziato un approccio scientifico al problema russa mento ed apnee poiché tali condizioni non rappresentano soltanto eventi fastidiosi ma si associano ad un più elevato rischio di insorgenza di complicanze sistemiche importanti che determinano una conseguente proporzionale dimi nuzione dell’aspettativa di vita e della qualità di vita.

I russatori diventano perciò pazienti a tutti gli effetti e , poiché negli stadi profondi del sonno non riescono a ventilarsi in modo adeguato,si verifica una diminuzione dell’ossigenazione del sangue che comporta la comparsa di ripetuti risvegli per poter respirare,fino al mantenimento di un sonno troppo leggero.

Questi soggetti pertanto tendono a non sentirsi riposati al risveglio,presentano :
-sonnolenza e mancanza di concentrazione durante il giorno
-conseguente maggior rischio di provocare incidenti stradali
-maggior difficoltà a svolgere la propria attività lavorativa
-maggiori rischi di incidenti sul lavoro

La cronica riduzione dell’ossigenazione sanguigna dovuta alle difficoltà ventilatorie comporta inoltre una riduzione proporzionale delle funzioni cognitive,l’aumento del rischio di insorgenza di problematiche cardiovascolari tra cui:
-ipertensione arteriosa
-aritmie cardiache
-infarto del miocardio
-ictus cerebrale
-impotenza tra gli uomini(con importanti sequele relazionali).